Centro del progetto LAND3 è l’uomo - individuo
ma anche parte di una più ampia collettività.
È a lui, infatti, che LAND3 dedica i suoi strumenti,
finalizzati al raggiungimento di uno scopo
prioritario: il suo benessere.
L’uomo - protagonista assoluto dello spazio
- compone intorno a sé il proprio benessere
sensoriale, emotivo e funzionale: crea il proprio
habitat e circoscrive il proprio territorio
emozionale.
Interprete della sua vita lavorativa, diviene
un consum-attore, entrando in scena e facendo
parte lui stesso dello spazio, dello stile,
dell’estetica.
L’espressione culturale e sensoriale del singolo
trova pertanto collocazione all’interno
di una dimensione globale, ordinata e compiuta.
Gli elementi che compongono il sistema LAND3
non occupano lo spazio. Sono, al contrario,
strumenti utili a plasmarlo. Uno spazio
a 4 dimensioni, in continuo divenire. Non più
statico ma dipendente dalla volontà dinamica
degli operatori.
Ho pensato ad un Bench cuore pulsante
delle aziende, capace di espandersi e contrarsi
a seconda delle circostanze, dove spazi
di condivisione-contatto e riflessione-silenzio
esistono senza soluzione di continuità.
Un bench per habitat ricchi di stimoli sensoriali
e contaminazioni personali, che tuttavia
sa mantenere un’immagine ordinata
e uniforme. Un’alternanza di territori
caratterizzati, divisi da confini ma pronti
ad aprirsi per creare un’unità più vasta
e condivisa.
Ho immaginato i Brick, sedute modulari giocate
su incastri e connessioni. Azioni ludiche
per definire spazi singoli e collettivi e per creare
occasioni di lavoro informali e aree di relax,
sosta o attesa.
Ho sognato Bablò, separè gonfiabile in pvc
trasparente e colorato. Leggero, facilmente
riposizionabile, sintesi di più dimensioni:
funzionale, sensoriale e ludica.
LAND3 gioca con materiali riciclabili o riconvertiti. È trasformista e facilmente personalizzabile. Si rinnova nello stile, e nella morfologia per essere riutilizzato in spazi diversi per tipologia, dimensione e funzione.

